Dolore persistente nei bambini. Opuscolo per i responsabili delle politiche estratto dalle Linee guida dell’OMS sul trattamento farmacologico del dolore persistente nei bambini con patologie croniche gravi
(2014; 23 pagine) [English]

© Fondazione IRCCS, Istituto Nazionale dei Tumori 2014

Abstract

L’opuscolo Dolore persistente nei bambini per i responsabili delle politiche sanitarie offre informazioni concise estratte dalle Linee guida dell’OMS sul trattamento farmacologico del dolore persistente nei bambini con patologie croniche gravi (1), se non diversamente indicato.

Queste nuove linee guida dell’OMS presentano i principi essenziali, le raccomandazioni cliniche e le raccomandazioni relative al sistema sanitario. L’opuscolo affronta problematiche selezionate, fondamentali in particolare per i responsabili delle politiche sanitarie, autorità di regolamentazione dei farmaci, direttori sanitari e responsabili delle assicurazioni sanitarie. Consentirà loro di includere nelle politiche sanitarie il principio alla base delle linee guida secondo il quale tutti i pazienti con dolore, compresi i bambini, devono essere trattati con tecniche farmacologiche o non farmacologiche, anche se la causa sottostante non è stata identificata. Le Linee guida dell’OMS sul trattamento farmacologico del dolore persistente nei bambini con patologie croniche gravi si occupano del trattamento farmacologico del dolore persistente, incluso il dolore oncologico. In quanto tali, sostituiscono le precedenti linee guida Cancer pain and palliative care in children (Dolore oncologico e cure palliative nei bambini) che riguardavano esclusivamente il dolore oncologico. Le nuove linee guida sul Dolore persistente nei bambini sono le prime di una serie composta da tre documenti su tutti i tipi di dolore sia negli adulti che nei bambini. Gli argomenti trattati nelle altre due guide saranno il “dolore persistente negli adulti” e “il dolore acuto”.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) stima che circa 5,7 miliardi di persone vivano in Paesi in cui il dolore da moderato a severo non è adeguatamente trattato. I dati dell’International Narcotics Control Board (Comitato internazionale per il controllo dei narcotici) (INCB) mostrano che nel 2009 più del 90 % del consumo globale di oppioidi forti è stato registrato in Australia, Canada, Nuova Zelanda, Stati Uniti d’America, Regno Unito e molti altri Paesi europei. Ciò significa che la loro disponibilità era molto limitata in numerosi Paesi e regioni. Oltre l’80% della popolazione mondiale avrà analgesia insufficiente.

Gli analgesici oppioidi, come la morfina, sono soggetti alla Convenzione unica sugli stupefacenti del 1961 e al relativo Protocollo del 1972. L’obiettivo storicamente è stato quindi la prevenzione dell’abuso, della dipendenza e della diversione, trascurando l’accesso medico. Negli ultimi anni, 3 il crescente riconoscimento dell’uso legittimo di queste sostanze per scopi medici e scientifici ha provocato uno spostamento dell’interesse. Ad esempio, sia la risoluzione del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite 2005/25, sia la risoluzione dell’Assemblea sulla salute mondiale del 2005 (WHA 58.22) sul controllo e la prevenzione del cancro hanno invitato i paesi e le organizzazioni internazionali come l’OMS e l’INBC a rimuovere le barriere all’uso medico di questi analgesici.

I meccanismi che ostacolano l’accesso agli analgesici oppioidi e altri farmaci controllati sono di varia natura. Comprendono questioni legali e politiche, nonché molti aspetti educativi che riguardano i pazienti e le loro famiglie, medici e responsabili delle politiche sanitarie. Questi ultimi ricoprono un ruolo importante nel miglioramento della difficile situazione attuale.

L’OMS raccomanda che autorità e responsabili delle politiche sanitarie, responsabili della diffusione dei trattamenti di sollievo dal dolore nei sistemi sanitari, valutino i regolamenti nazionali che controllano produzione, approvvigionamento, stoccaggio, distribuzione, prescrizione, erogazione e somministrazione degli analgesici oppioidi (e di altri farmaci controllati).

I Paesi che hanno leggi molto severe e politiche che non consentono un accesso immediato al trattamento del dolore, devono impegnarsi per renderle meno restrittive e più praticabili. L’OMS ha sviluppato delle linee guida che trattano gli aspetti politici per migliorare l’accesso e assicurare equilibrio tra adeguata disponibilità per scopi medici e scientifici, e prevenzione di abuso, diversione e traffico di sostanze (2).

Il presente opuscolo espone le premesse al trattamento del dolore nei bambini, che possono essere di aiuto per assicurare un accesso adeguato al trattamento del dolore. Per maggiori informazioni o riferimenti supplementari, consultare le linee guida formali sul dolore. Il documento formale delle linee guida è disponibile in formato cartaceo presso la WHO Bookshop1 e online su www.who.int/medicines. In caso di divergenze tra il presente opuscolo e il documento delle linee guida, quest’ultimo deve essere preso come riferimento.

Opuscoli analoghi sono pubblicati con estratti per medici e personale infermieristico, e per farmacisti.

 
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