Linee guida dell’OMS sul trattamento farmacologico del dolore persistente nei bambini con patologie croniche gravi
(2014; 160 pagine) [English] [Greek] [Russian] [Spanish]

© Fondazione IRCCS, Istituto Nazionale dei Tumori 2014

Abstract

Il dolore pediatrico è un problema di sanità pubblica di grande importanza nella maggior parte del mondo. Sebbene i mezzi e le conoscenze atte a dare sollievo esistano, il dolore nei bambini spesso non è riconosciuto, è ignorato o addirittura negato. Queste linee guida presentano metodi di trattamento farmacologico del dolore persistente in bambini con patologie croniche gravi. In quanto tali, sostituiscono le precedenti linee guida “Cancer Pain and Palliative Care in Children” (Dolore oncologico e cure palliative nei bambini) che riguardavano esclusivamente il dolore oncologico. Comprendono numerose raccomandazioni cliniche, tra cui un nuovo approccio a due gradini del trattamento farmacologico. Le linee guida indicano inoltre i cambiamenti politici necessari, evidenziando le future aree di ricerca prioritarie.

L’obiettivo generale delle presenti linee guida è quello di fornire delle raccomandazioni basate sull’evidenza per il trattamento del dolore che prendano in considerazione gli analgesici oppioidi e non oppioidi e i farmaci adiuvanti, al fine di migliorare la gestione del dolore nei bambini e nei neonati di età compresa tra 0 e 10 anni che soffrono di dolore persistente causato da patologie internistiche. Tali raccomandazioni possono essere applicate anche ad adolescenti, poiché la maggior parte delle evidenze raccolte e valutate fa riferimento a studi nella popolazione compresa tra 0 e 18 anni. Le linee guida si occupano specificamente del trattamento farmacologico del dolore persistente nei bambini con patologie croniche gravi, dove per “dolore persistente” si intende qualsiasi dolore di lunga durata e per “patologia internistica” si intendono specifiche situazioni con danni tissutali continui dove vi è un chiaro ruolo del trattamento farmacologico. I tipi di dolore inclusi sono il dolore nocicettivo dovuto ad infiammazione o danno tissutale, nonché il dolore neuropatico provocato dalla compressione o dalla distruzione di nervi come conseguenza di una patologia. Le condizioni considerate includono, ma non sono ristrette al dolore persistente da cancro, al trattamento oncologico, alle maggiori infezioni (es. HIV/AIDS), artrite e altre malattie reumatiche, anemia falciforme, trauma, ustioni, dolore neuropatico persistente conseguente ad amputazione, ecc.

Le linee guida escludono traumi acuti, dolore perioperatorio e procedurale. Non è preso in considerazione nemmeno il dolore cronico complesso in cui non vi è evidenza di distruzione tissutale continua, come fibromialgia, cefalea o dolore addominale ricorrente, dal momento che il trattamento di tali condizioni richiede un approccio multimodale con uso estensivo di tecniche non farmacologiche e farmacologiche. Gli interventi non farmacologici, come la terapia cognitivo-comportamentale, altre tecniche psicologiche e interventi fisici risultano importanti, spesso efficaci, e fanno parte di un piano di gestione del dolore integrato. Tuttavia, revisioni e raccomandazioni che riguardano queste tecniche non rientrano nell’ambito di applicazione delle presenti linee guida. Non vi rientrano nemmeno le terapie patologie-specifiche, come quelle oncologiche e per l’anemia a cellule falciformi; benché esse costituiscano un componente essenziale della cura, sono oltre lo scopo di queste linee guida.

Destinatari di queste linee guida sono i professionisti sanitari in senso lato, a partire dai medici, ausiliari, personale infermieristico, farmacisti sino a tutto il personale che si prende cura dei bambini. Tali destinatari sono anche i politici, coloro che gestiscono la salute pubblica e i manager programmatori, i quali possono anche non essere direttamente coinvolti nella cura dei bambini, ma tuttavia ricoprono un ruolo cruciale nel rendere possibile un trattamento rapido, efficace e sicuro del dolore a diversi livelli del sistema sanitario. Le autorità politiche e regolatorie sono determinanti nel facilitare l’accesso legale agli analgesici oppioidi e nell’assicurarne un utilizzo adeguato per la gestione del dolore. Queste linee guida rappresentano anche la base per numerose altre pubblicazioni dell’OMS che riguardano il trattamento del dolore da moderato a severo nei bambini per destinatari specifici. Possono rivolgersi in particolare ad addetti alle cure palliative, farmacisti, autorità politiche e direttori ospedalieri. Tali linee guida possono anche includere schede con tabelle per il dosaggio e tabelloni rivolti ai pazienti e ai loro caregiver. Inoltre, le raccomandazioni qui contenute saranno utilizzate per aggiornare altri documenti dell’OMS con funzione di guida per la salute dei bambini.

 
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